Added by on 2009-03-29

Eccoci qui di nuovo con un’altra bella intervista che ci ha rilasciato Nicola Spadea, il forte atleta di Formia. Ecco come vive ed ha vissuto la sua esperienza nel mondo del windsurf…

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Nome: Nicola Spadea
Soprannome: spadino
Anno di nascita: 1987
Altezza: 180 cm, Peso: 68/70 kg
Sponsor: Starboard, severne, amex, pat love, link distribution, cyclone
Sito web: www.nicolaspadea.com
Set di vele: Severne 4.2/ 4.7/ 5.0/ 5.3 bladea 5.9 s-1
Set di tavole: Starboard Flare 106 carbon, flare 98 wood, evo 80 wood, kode 68
Home spot: Vindicio, Formia

WHEN
Quando e perché hai iniziato a fare windsurf?
Ho cominciato a 12 anni a Vindicio la spiaggia di Formia, grazie a miei genitori che passando di li erano rimasti affascinati da questo magnifico sport e mi hanno suggerito di provare con un corso di windsurf da cui poi è nata questa splendida passione, Vindicio è sempre stata la culla del windsurf del centro Italia, a metà strada tra Roma e Napoli l’estate grazie al suo termico pomeridiano si dipinge di numerose vele che sfrecciano sull’acqua.
Quante uscite fai all’anno?
Non lo so di preciso, so solo che quando c’è vento o onda sento il richiamo del mare e devo andare!
Le tue condizioni preferite? Vela e tavola preferite?
Le mie condizioni preferite mettono al primo posto il caldo con a seguire un bel vento teso sui 20/25 nodi ed acqua piatta per fare freestyle, condizioni perfette per usare la mia blade 5.0 e il flare wood 98, sono altresì ghiotto di onde e una condizione sempre con 20/25 nodi e un paio di metri d’onda sarebbe perfetta per saltare e surfare con il mio evo wood 80.
Qual’è stato il tuo Big Day che non scorderai mai?
Ci sono state varie uscite difficili da dimenticare nella mia vita windsurfistica e quest’anno da questo punto di vista è da ricordare: per cominciare potrei raccontare della finale del campionato italiano wave in Sardegna a novembre a La Ciaccia dove le raffichedi vento hanno raggiunto i 57 nodi e le onde ma soprattutto le schiume alte più di un albero rompevano fino all’orizzonte ; ma anche le uscite che abbiamo fatto a Vindicio con le onde, cosa che capita una volta ogni quattro anni!! Con onde lunghissime e pulite con la brezza da terra a fare lo slalom tra i surf da onda!

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WHERE
Qual’è il tuo home spot? consigli e dritte?
Vindicio è il mio home spot dove ho imparato e dove continuo a fare windsurf quando sono a casa, lavora quasi con tutti i venti: l’estate prevalentemente con il termico da ponente mentre l’inverno con le perturbazioni da grecale/levante, è uno spot facilissimo! Con il vento sempre side, quasi mai agitato e si trova all’interno dello splendido glofo di Gaeta.
Ed il tuo spot preferito italiano ed estero?
Puzziteddu in Sicilia, il north-shore della Sardegna lo stesso Vindicio sono tutti ottimi spot!
Per quanto riguarda l’estero tra i viaggi che ho fatto jericoacoara e lo specchio d’acqua davanti la pousada windjeri e il Sud Africa al seguito di Andrea Rosati sono stati gli spot più belli in cui abbia mai surfato!

HOW
Quali sono secondo te le qualità fondamentali che occorrono per il windsurf?

La voglia di imparare! Con la grande evoluzione tecnologica dei materiali imparare è sempre più facile e alla portata di tutti inoltre iniziano sempre più a diffondersi le scuole di windsurf, nelle quali con un corso di quattro lezioni si possono imparare le basi e si comincia ad essere indipendenti.
Che tipo di allenamento fai quando non sei in acqua?

Nulla di metodico e mirato nonostante studi Scienze Motorie! Ma sono sempre in movimento tra corsa, mountain bike e surf da onda!
Spesso avvicinarsi al freestyle vuol dire affrontare per la prima volta la Vulcan; ci descrivi l’approccio e le sensazioni che hai provato nel realizzare la tua prima Vulcan?

Affrontare la prima vulcan ormai viene posto come il primo gradino da salire per entrare nel mondo del freestyle ma tengo a sottolineare che il freestyle non è solo quello, è un modo di intendere il windsurf, una filosofia, a partire ad esempio da una strambata con la mano in acqua ed il vulcan è il primo gradino del freestyle avanzato. La mia prima vulcan fu perfetta!!! E chi se la dimentica, vela bella piena, stacco, e un attimo mi sono ritrovato dall’altro lato che slashavo all’indietro perfettamente dritto per ripartire!! Ero felicissimo!
Il primo grande passo nei salti è il superamento delle paure nel girare il forward…ci descrivi la preparazione e la sensazione del tuo primo Forward?
Come tutti e dai racconti di tutti ero un po’ timoroso nel provare questa manovra, ma poi tutto si risolse quando iniziai a provare il grubby, il quale ha una rotazione simile a quella del forward ed un giorno provai a farne uno sul chop e la rotazione prese le sembianze di un forward e li mi accorsi che non succedeva nulla! Dal quel momento in poi iniziai a provare con decisione questa manovra che ancora oggi tra tutte le manovre che so fare è quella che mi da più emozione!

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WHAT
Cosa significa il windsurf per te?

È parte di me, la mia passione la mia vita.
Cosa non sopporti quando sei in acqua?

Ci sono poche cose che non sopporto, preferisco pensare a divertirmi
Cosa invece ti piace?
Mi piacere surfare con gli amici e stare tutti insieme in acqua divertendosi ognuno al proprio livello
La cosa più bella che ti ha dato il windsurf?
La possibilità di crescere come persona, viaggiare, imparare nuove lingue, conoscere molte persone, surfare nei migliori spot al mondo e con la migliore attrezzatura in circolazione.

SAY
E adesso lascia un tuo messaggio originale alla crew di WindsurfZone…!
Ci vediamo in acqua!! Un saluto a tutti gli amici di windsurf zone ed un ringraziamento agli ideatori di questo fantastico sito !!

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