Ieri dom. 10/10/2010 mentre surfavo in compagnia dei miei amici a Cannes, località Palm Beach, alle ore 14.00 venivo urtato violentemente da un altro surfista, che qui chiamerò mister C(CODARDO), visto che dopo avermi urtato violentemente, è fuggito senza identificarsi e, cosa ben più grave, senza prestarmi soccorso, essendo io ferito e impossibilitato a riprendere la navigazione.
Stavo facendo il bordo in uscita e mi accingevo a puntare un’onda per eseguire un salto, quando da sopravento mister C si lanciava al lasco e mi puntava, io ho lascato più che ho potuto per tentare di evitare la collisione, ma mister C mi ha letteralmente centrato inforcandomi con la prua della tavola nel mio inguine interno coscia dx. a velocità elevata, senza cercare di evitarmi. L’impatto è stato violentissimo, ho accusato un forte dolore cervicale, al fianco dx.,all’avambraccio sx e il mio arto inferiore dx era letteralmente “paralizzato” dal dolore.
Ero in mezzo ai frangenti, in un punto vicino ad una scogliera, a seguito dell’impatto con mister C ho perso il mio rigg che è stato trascinato dalle onde lontano da me. Mister C ha perso anche lui il rigg, ma solo a pochi metri di distanza, ho visto che ha nuotato per recuperarlo senza minimamente preoccuparsi della mia “incolumità“, dopo che mi è venuto addosso. Una volta raggiunta la sua attrezzatura, è ripartito come un razzo portandosi sulla battigia e dileguandosi senza preoccuparsi di me. Ho potuto vedere che l’unica sua preoccupazione è stata quella di controllare che il suo rigg non fosse rotto a seguito dell’urto quando l’ha raggiunto a nuoto dopo l’incidente.
Io ho rischiato di affogare, non riuscivo a nuotare dal dolore, per fortuna un’onda mi ha travolto e mi ha portato verso la spiaggia. Una volta raggiunta la spiaggia i miei amici tra cui la mia ragazza, Nic, Brugna, Toni e Mattia Fabrizi, Lele, Michele e Marta Dossi, Supermax, Mirco Braghieri e molti altri mi hanno prestato soccorso e poi hanno tentato di rintracciare il CODARDO, ma nulla, era svanito.
Questo articolo serve per farti capire, caro MISTER C, che ti conviene identificarti, chiunque può sbagliare, però lasciare un surfista ferito e magari in pericolo di vita in acqua senza prestargli soccorso, dopo che tu hai causato l’incidente, è un reato, si chiama OMISSIONE DI SOCCORSO.
Sappi che io so chi sei, ti ho visto in faccia, anche se non so il tuo nome e cognome, presto o tardi qualcuno ti identificherà se non io stesso. Ti conviene identificarti, faresti un bella figura dopo tanta vergogna.
Diversamente, ti conviene cambiare ambiente, tutti hanno saputo dell’accaduto e ti assicuro che non è finita così. Ultima cosa, la mia tavola ha subito un notevole danno a seguito dell’impatto, quindi oltre ai miei danni FISICI ci sono anche i danni ALLA MIA ATTREZZATURA grazie a te.
Qui è documentato tutto con fotografie.
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carissimo Paolo fatti forza!
un paio di cose chi non ti conosce fuori dall’acqua puo’…avere un immagine falsata, la tua grinta e lo sguardo della tigre son per te necessari per tirare fuori la forza nei salti e nelle manovre…io ed altri amici, sappiamo della tuo carattere mite e gentile quando sei fuori dall’acqua..insomma un po’ dottor jakil e mr. hide….per contro devo dirti che in acqua se anche incrociamo una persona che magari cadendo ci impedisce di provare un salto…l’imprecazione ci sta, ma si deve aver pazienza…fidando un po’ nel fato, sono portato a credere che non era destino la potessimo fare tutto qua…
penso sempre che è piu’ importante poterla provare un’altro momento che non poterlo mai piu’…
sai cosa provo per te e quanto ti sono affezionato…a presto Paolo Biondanik
guelfo zizza